Risparmiare energia elettrica fino al 35%: Rifasatore Versoluno

Risparmiare energia elettrica, da un 10 a un 35% senza cambiare le proprie abitudini di consumo

Potrebbe sembrare una cosa difficile da realizzare. In realtà questo è possibile grazie alla procedura del rifasamento.

ATTENZIONE: Di seguito andremo a descrivere dei concetti di elettrotecnica che possono sembrare anche complicati, soprattutto a coloro che non hanno dimestichezza con questi argomenti: tuttavia sono state inserite foto, filmati e documentazione per semplificare l’esposizione.

Risparmiare energia elettrica RIFASANDO: QUANDO, COME, PERCHE’  

Il rifasamento è già obbligatorio per legge in impianti con una fornitura di energia elettrica superiore ai 15 kW e con un fattore di potenza inferiore a 0,7. Questo fattore di potenza (più è basso e più energia reattiva  consuma l’impianto) sta ad indicare la presenza nell’impianto di apparecchiature con carichi induttivi. Più questi carichi sono di scarsa qualità, maggiore è il consumo di energia reattiva che non viene trasformata in qualcosa di utile per l’utente.

Facciamo alcuni esempi di carichi induttivi:

  • motori elettrici all’interno dell’aspirapolvere, della lavastoviglie, del forno a microonde, dell’asciugacapelli
  • compressore refrigerante all’interno del frigorifero, del congelatore, del condizionatore
  • alimentatore del computer fisso e portatile
  • motore che muove le spazzole della lucidatrice
  • reattore all’interno delle lampade fluorescenti, basso consumo, neon

Questi carichi quando consumano energia dall’impianto elettrico non restituiscono tutto quello che consumano, al contrario dei carichi resistivi come per esempio:

  • lampadine ad incandescenza (quelle che non si vendono più, col filamento all’interno)
  • scaldabagni elettrici che scaldano l’acqua con resistenze elettriche
  • resistenza elettrica all’interno dell’asciugacapelli (mentre il ventilatore è un carico induttivo)
  • resistenza elettrica all’interno della lavatriche per scaldare l’acqua

In questi casi tutta la corrente consumata viene restituita.

Per spiegarvi in termini ancora più semplici, immaginate di avere la corrente elettrica di casa vostra che passa all’interno di un tubo. All’interno passa sia la corrente attiva dei carichi resistivi sia quella dei carichi induttivi. Inevitabilmente maggiore è lo spazio occupato dalla corrente induttiva, meno ne viene lasciato a quella attiva. La somma delle due rappresenta il consumo elettrico totale che vi viene addebitato in bolletta (anche se le due voci non appaiono separate e il contatore non ve le segnala).

Immaginate che vi sia la possibilità di ridurre fortemente lo spazio occupato dalla corrente reattiva all’interno del tubo per lasciar passare tutta corrente attiva (quindi utile a voi). Succede che per ottenere lo stesso risultato si libera dello spazio che porta a:

  • risparmiare energia elettrica 
  • migliorare – ottimizzare i consumi
  • ridurre rischio di stacco della corrente, soprattutto nei momenti di avvio dei motori elettrici (o dei carichi induttivi in generale)

La prima voce (risparmiare energia elettrica) è quella che ci interessa maggiormente perchè grazie al rifasatore monofase VERSOLUNO by sistel è possibile applicare il concetto del rifasamento anche nell’impianto elettrico di casa (potenza di 3 kW).

Noi di Versoluno abbiamo cercato (e siamo convinti di aver individuato) una azienda italiana produttrice di un rifasatore monofase di alta qualità.

Premesso questo, il risparmio di energia elettrica non è determinabile a priori, perchè dipende da diversi fattori, i più importanti sono:

  • qualità degli elettrodosmetici utilizzati (e quindi qualità dei motori elettrici impiegati all’interno)
  • quantità di potenza reattiva consumata variabile a seconda dei consumi familiari (in base al numero di lavatrici che si fanno durante il giorno, a quanto si apre e chiude il frigorifero, quanta roba si carica nel congelatore, quanto tempo resta acceso l’asciugacapelli, quante lampade a bassoconsumo/neon si utilizzano ecc…) 

Quindi per dare una indicazione del risparmio si va circa dal 10% al 35%. Per constatare quanto ha effettivamente contribuito l’inserimento del rifasatore monofase nel vostro impianto di energia elettrica bisogna confrontare le bollette a parità di periodo dell’anno con condizioni di consumi paragonabili fra di loro. Quindi per fare un esempio, la bolletta del periodo estivo di quest’anno, con la bolletta del periodo estivo dell’anno precedente, mantenendo più o meno le stesse abitudini di consumo.

Inserire adesso il rifasatore e pretendere che nella prossima bolletta ci sia il risparmio rispetto a quella del bimestre precedente è una valutazione errata.

Il rifasamento è una operazione dimostrabile tecnicamente e illustrata nei libri di elettrotecnica con complicate formule matematiche nelle quali non vogliamo addentrarci per non confondere le persone. 

Per coloro che volessero approfondire l’argomento nei suoi dettagli CLICCANDO QUI è possibile scaricare altra documentazione integrativa.

Per installare il rifasatore VERSOLUNO by Sistel è facilissimo: basta inserire la spina all’interno di una qualsiasi presa domestica (meglio se in prossimità del contatore) e selezionare la potenza media dei consumi che si hanno in casa attraverso i comodi pulsanti frontali. Da quel momento il dispositivo inizierà a controbilanciare la potenza reattiva, alzando il fattore di potenza per portarlo in prossimità di 0,9 – 1: condizione ottimale per iniziare a risparmiare energia.

Di seguito riportiamo il test che abbiamo svolto presso l’azienda costruttrice collegando un normale condizionatore portatile alla rete elettrica prima e dopo l’installazione del rifasatore monofase. Come si vede è stato utilizzato un MISURATORE DI ENERGIA REATTIVA (CLICCA QUI per scaricare il manuale tecnico).

 

 

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